25/3/09

Oggi c’è il sole ma è una brutta giornata. Non ci si abitua mai all’idea, ancora mi sembra di vedere il tuo giaccone nero appoggiato sulla sedia, ancora mi aspetto di vedere la tua macchina parcheggiata e di vederti scendere, il sorriso col rossetto e l’espessione scanzonata. Non voglio pensare alla tua espressione sofferente, e nemmeno a te distesa con gli occhi chiusi sotto un velo , nella tua casa sempre così intima e difesa, ieri sera invasa dalla gente. Avrei avuto ancora da dirti molte cose, ma ora è tardi, prepariamoci a questo grande saluto collettivo.

25/3/09ultima modifica: 2009-03-26T08:24:32+01:00da cassandrah1
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2 pensieri su “25/3/09

  1. W. H. Auden

    BLUES IN MEMORIA

    “Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
    fate tacere il cane con un osso succulento,
    chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
    portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

    Incrocino aeroplani lamentosi lassù
    e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
    allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
    i vigili si mettano guanti di tela nera.

    Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
    la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
    il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
    pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto.

    Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
    imballate la luna, smontate pure il sole;
    svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco;
    perché ormai più nulla può giovare.”

    Possono servire due parole, anche di circostanza,o forse è vero, non serve proprio nulla. Ti abbraccio, Cassandrah

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